Neo Centrismo Democristiano ed equidistanza sociale

NUOVA DEMOCRAZIA CRISTIANA
Il problema del Neo Centrismo Italiano e l'equidistanza sociale.

Uno dei più importanti problemi che si dovranno affrontare nella Nuova Democrazia Cristiana è il problema della ritrovata centralità mondiale. L'Italia è abituata da anni ad avere le proprie decisioni e la propria politica estera, vagliata e corretta, spesso in modo sbagliato, dal carrozzone Europeo.
Per Neo Centrismo intendo una ritrovata centralità nelle decisioni di Politica Estera che determinino una reale modificazione del panorama Geo Politico e che siano autonome e non mitigate e vagliate da una volontà Europea che è sempre incline ad una immobilità asservita a poteri forti, finanziari e sovra nazionali, quand'anche sovra europei.
Al neo Centrismo la nuova Democrazia Cristiana dovrà essere preparata sia come apparati e centri studi che come leader di Governo, capace quindi di indirizzare il planisfero Politico mantenendo un equilibrio rispettoso e virtuoso con le nuove potenze mondiali. Non si può non ricordare che l'uscita definitiva della centralità Cristiana dal Governo risale ad un momento dove la Cina era ancora in embrione e si assisteva alla progressiva distruzione della potenza URSS.

A quel tempo, la presenza di un Partito Comunista forte, garantiva l'equidistanza operativa e l'Italia era da considerarsi un Paese fortemente schierato ad Occidente con un rispettoso spazio per la potenza Sovietica. Questo era l'equilibrio che garantiva la centralità all'Italia, che ciechi e stupidi politici, nel nome di un improbabile (la storia ci ha dato ragione) riformismo, hanno abbandonato l'equilibrio per andare verso una gestione ondivaga, distratta dal vero significato dell'attuale Russia, lontana anni luce da un patto di ferro con gli USA e assorbita da un Europa che non è potenza, ma dichiara presuntuosamente di esserlo. Una Nuova Democrazia Cristiana recuperando
il Centrismo, con il Neo-centrismo deve aggiornare l'orizzonte, essere capace di intercettare che la situazione ora è più complicata perché bisogna essere centrali mantenendo più distanze di prima.
Oggi abbiamo una nuova Russia che ben pensando ha ripudiato ogni dettame comunista ma è diventata l'alter ego politico economico degli Usa abbracciando un modello molto simile, aperto, anche se ancora anti-democratico, alla ricerca della realizzazione personale e della ricchezza. Il luogo oscuro del Comunismo è stato occupato con forza dalla Cina che è un amico/nemico eterno, per motivi culturali e storici. E' un tipo di comunismo che non può per ora essere combattuto con il dissenso avendo loro spostato il baricentro decisionale solo sull'economia. La Cina non la si può
prescindere ma non la si deve fare entrare. Poi ci sono gli USA dilaniati dalla prima vera crisi identitaria deflagrata, e questo è un bene, da Trump. E' un bene perché la società economico-sociale Americana non ha mai potuto finire il proprio percorso di accettazione dei compromessi interni, ed ora per i prossimi anni dovrà completare quel percorso e rischia di perdere potenza a causa delle energie che verranno spese internamente per questo percorso che ci si augura virtuoso.
Politicamente la distanza deve essere mantenuta con due leve che sono cardini nella politica internazionale. L'Equilibrio e la Cooperazione.
Equilibrio significa rimanere abbracciati all'Occidente, tenersi legati a doppio filo con il modello libero e democratico ma avere rispetto economico sociale anche per quei paesi che attualmente non hanno quel tipo di ordinamento. Con la Russia si dovrà recuperare una cooperazione economica, cavalcando ora quello che interesse di più all'Amministrazione Putin, cioè una supremazia economica, aiutando quel potentissimo paese a mantenere invariato il valore del Rublo, appoggiando politiche monetarie caute, protezionistiche nei confronti della Russia,avvalorando progetti di cooperazione virtuosa. Ciò garantirà all'Italia una centralità anche nella Asia ex Sovietica ed una porta aperta alla diplomazia per agganciare e controllare il rutilante
avvento della Turchia. Queste politiche, dettagliate sul territorio, non si fanno centralmente o appoggiando risoluzioni di Washington D.C, ma si deve avere la forza politico diplomatica di firmare virtuosi progetti di cooperazione, diventando l'equilibratore ed il catalizzatore di pace fra i cooperanti. Politiche snelle e decisioniste, capaci di porre l'Italia come leader nel processo decisionale.
Con la Cina si dovrà invece riporre la dovuta attenzione a non consentire emarginazioni sociali dei milioni di immigrati Cinesi ma non consentire ghettizzazioni di settore. Agli imprenditori Italiani dovrà essere concesso di riprendersi man mano le redini di filiere che ora in modo dissennato sono state regalate alla liquidità Cinese. La Cina ha mire espansionistiche anche manifeste ma si scontra contro confini invalicabile. Una Russia forte con valuta stabile e progetti di cooperazione
internazionale che coinvolgono l'Africa e l'Asia ex Sovietica, impone una deviazione geografica alla Cina. La mira è sull'Italia ma ancor prima nei Balcani, dove la liquidità cinese trova terreno fertile.
Allora la Nuova Democrazia Cristiana dovrà lanciare e sostenere un patto fra i paesi Balcanici, sostenerne una economia debole, integrando il progetto con il grande consorzio dei paesi del mediterraneo. Qui si innesta la costruzione di una barriera virtuosa e non scalabile dalla Cina, la quale potrà e dovrà negoziare l'affaccio sul mar mediterraneo, cedendo sovranità in Africa, rinunciando ad economie egemoniche e politiche poco trasparenti. L'Italia sarà centrale anche in questo caso e questi progetti, transitanti dagli imput Italiano intercettano il favore e le ricchezze dei grandi investitori Internazionali che saranno costretti a stare nel gioco, scordandosi di comandare il gioco. In questo senso si innesta il problema religioso monoteista, problema enorme ma che ha soluzioni liquide che vanno appoggiate e sostenute senza nessun tipo di esitazione.

I progetti di Cooperazione, la messa in campo di progetti di sviluppo veri, in Africa, hanno un interesse enorme per la parte ricca del Middle-East. Questo bacino, che rappresenta anche la parte più illuminata dell'Islam moderato sarà coinvolto sempre di più anche con immediati atti simbolici come accordi per i quali il visto d'ingresso in Italia sia auto-certificabile e con l'invio sul territorio di commissioni progettuali vere capaci di porre in essere politiche di cooperazione basate su accordi internazionali pubblici e chiari. Da qui sarà possibile porre le basi del planisfero neo centrista nel quale l'Italia si troverà distaccata ad egual distanza dagli USA, RUSSIA e CINA, rappresentando una porta ideale di equo rispetto con l'ISLAM.
Questa distanza a 4 frecce pone l'Italia al centro del disegno umanista Vitruviano, al centro delle diagonali del quadrato Leonardesco.
Paltrinieri RF NUOVA DEMOCRAZIA CRISTIANA