La pressa della storia che stritola Prodi e le sue sciagurate idee

Sarà che il COVID19 ci ha imposto di pensare, sarà che ha mischiato le carte facendo cadere in un tonfo clamoroso interi Paesi, sarà per il clima, ma finalmente, la Storia sta stritolando uno degli uomini più sopravvalutati della storia italiana ed europea: "Mortadella". Romano Prodi che ogni giorno va pontificando che è colpa degli altri, che lui ha fatto benissimo, mentre, come ovvio, è un prodotto da Outlet della politica italiana, al quale, un disattento Popolo ha permesso di fare danni peggiori di quelli di una fiera imbizzarrita in una cristalleria.

La Storia, in tempo di COVID19, però, ha anch'essa obbedito alle indicazioni dei vari comitati scientifici e messo una certa distanza sociale fra le idee di "Mortadella" e la verità storica. In questa distanza galleggiano come satelliti abbandonati nello spazio dall'URSS, idee ridicole che sono state la miccia per il declino dell'Italia fino alla macchiettistica situazione attuale.

Non ho timidezze nel dire che, l'omino di Reggio Emilia ci ha polverizzato il sistema industriale regalandolo ad amici e parenti, cancellato il sistema delle grandi Banche di Stato, veicolato una generazione di "tecnici" che hanno fatto casini inenarrabili e, per decorare il piatto stellato, permesso, da piccolo statista quale è, che cambiassimo la lira a 1.936,27 per un Euro innescando un aumento formidabile di tutti i prezzi.

Fossi uno psichiatra mi chiederei quale trauma infantile lo ha spinto ad odiare così tanto gli Italiani e quale soddisfazione ne abbia mai tratto. Ma non sono uno strizzacervelli, lui non è sul mio lettino e quindi non mi interessano i suoi trami infantili: mi adopererò, invece, a dimostrare dove ha ha sempre sbagliato.

Giratela come volete ma se vi piace la mortadella, seguite il mio consiglio di gustarla con le tigelle e una leccornia degli appennini Emiliani, il pesto di lardo, ma mai in un banchetto politico.

In questi giorni di Agosto, vediamo tentativi di restituzione delle infrastrutture in mano pubblica, come deve essere in uno Stato: manager capaci che prendono ordini dalla Politica non società private che gestiscono "cosa pubblica" e dopo un paio di proclami per l'opinione pubblica, guardano solo al profitto.

Vediamo, cosa ci ha regalato Prodi negli ultimi 30 anni: le storture sono talmente tante che si fa fatica ad ordinale per grado di demenzialità.

Settore Trasporti

In tutti i Paesi moderni i trasporti, con cui si muovono cittadini e imprese per strada, ferrovia, cielo e mare, hanno una predominante presenza dello Stato, che agisce come moderatore, e competitors privati per rafforzare l'offerta.

Trasporti via treno: nei trasporti veloci, le Ferrovie dello Stato sono in concorrenza con Italo e garantiscono un servizio che sta crescendo. La rete è dello Stato ed anche la maggior compagnia: qui Prodi non è riuscito a regalare le Ferrovie dello Stato a nessuno dei suoi sodali e Dio ci ha fatto la grazia.

Trasporto via aereo: le sue idee demenziali hanno colpito dissanguando parecchio. Quando Alitalia prima del 2001 era in mano a un manager di Stato come Domenico Cempella, riusciva a distribuire utili ed avere la pace sindacale. Poi, Cempella fu mandato via ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Risultato, non abbiamo una compagnia di bandiera, non abbiamo una low cost ma, in compenso, valanghe di miliardi di soldi pubblici gestiti da incapaci e imprenditori sull'orlo del fallimento, tutti figli della seconda Repubblica.

Di Autostrade non parlo, mi chiedo solo quanti maglioni può indossare l'arzilla Mortadella?

Settore Finanziario

Le idee di Prodi, concorrenza privata e lo Stato fuori dalla Banche è stata la madre delle idiozie catto-comuniste, figlie di legami occulti e luridi che mai sapremo veramente. La situazione è sotto gli occhi di tutti: Mortadella ci ha regalato l'attuale sistema bancario, interamente privato, vampiresco e autoritario nei confronti di cittadini e imprese. Basta vedere chi presiede l'ABI, molto vicino ad un volto immaginato da Bram Stocker, Banche che diventano pubbliche quando chiedono soldi per le loro speculazioni fallite e private quando distribuiscono dividendi. Un circolo vizioso e malato dove una forza centrifuga porta i soldi in 4 o 5 tasche mentre i debiti li paghiamo tutti. Grande idea del Mortadella che, solo in questo caso, merita l'appellativo di Mortazza per volgarità del risultato.

Settore Industriale

Ha distrutto l'IRI e regalato il sistema industriale ai Paesi mercantili del Nord Europa. Abbiamo perso industria aeronautica e meccanica, ILVA è andata bene ma perso centralità tecnologica, settore conserviero un disastro. Mentre lui, con la consueta dinamicità andava dinnanzi al suo specchio delle brame chiedendo chi era il più stupido del reame, gli Spagnoli fondavano i distretti del Mar de Plastico (le serre di Almeria) diventando i primi produttori di frutta e conserve derivate d'Europa. Prima di Prodi era l'Italia a primeggiare. Del resto si sa che chi mangia Mortadella non consuma tanta frutta, quindi era scontato il risultato finale.

Settore agricolo

Ha regalato alla Francia la storica produzione saccarifera e, in quel declino, sono diventate macerie quelle centinaia di esempi di architettura agricola che erano i zuccherifici. Ha difeso e sviluppato i distretti agricoli consortili? No, li ha regalati alle Cooperative Rosse, con intere filiere agricole sotto il costante ricatto dei bassi prezzi di vendita, mentre la COOP è il supermercato più caro d'Italia. Sanno fare gli affari i comunisti ! Ha forse pensato come difendere la biodiversità italiana? No ha fatto politiche massive industriali aiutando la disboscamento, l'estirpazione pagata degli alberi da frutto ecc. Cosa aveva in testa? Probabilmente degli insaccati.

Middle class

In questo campo Prodi eccelle ed ha un primato: è stato il primo e più importante uomo Politico Italiano ad iniziare lo sterminio di massa del potere d'acquisto della classe media. Dopo di lui il lavoro è stato formalmente continuato da statisti del calibro di Mario Monti, ma le idee primigenie erano le Sue.

Rapporto tra Stato e Cittadini

Uno sfacelo totale: partendo dalla sua supposta superiorità culturale e morale non sono mai state messe in pratica idee di avvicinamento fra Stato e Cittadini.

Anzi il conflitto tra i due è stato voluto e pianificato, al punto che ogni cittadino italiano, a parte statali e parastatali, sono in conflitto con lo Stato. A ciò aggiungiamo l'uso del sistema giudiziario per abbattere avversari politici e ribaltare Governi, un sistema fiscale con migliaia di adempimenti per sfibrare da dentro anche gli spiriti più incalliti, un apparato burocratico poliziesco per controllare la gente ed avere terrore del futuro. Nell'insieme una situazione che rende ogni giovane italiano un potenziale emigrante di default.

Si potrebbe continuare perchè le storture si annidano in ogni settore ma la domanda è.... dove eravamo noi, mentre distruggeva l'Italia? Per me lo guardavamo come ebeti mentre ci sciroppava sermoni dalla TV con codazzi di giornalisti che lo chiamavano "Professore".

Io mi ricordo con terrore le piazze gialle del TIR giallo di Prodi e anche di un' intervista dell' Agosto 2019 dove Romano (fosse stato un Cesare a Roma durava un ora ed un quarto) è stato anche il teorizzatore dell'attuale terrificante Governo giallo- rosso.

La verità è che Prodi è l'uomo più sopravvalutato della Storia politica che un Paese sveglio avrebbe deglutito e digerito in un oretta, per poi andare al cesso, noi no.

E, grazie a Mortadella di macerie ne abbiamo tante in Italia, sembra il dopoguerra: facciamo in modo, cari Democristiani , di unirci e rifondare.

Robin - CRONACHE DA GOTHAM