La potenza della storia contro uno Stato fondato sulla paura.

Corsi e ricorsi storici sono potenti e sembrano brandire la forza della storia a monito della disattente generazioni.

Oggi scrivo di un intellettuale che fa parte di noi, un Signore il Dr. Andrea Zallocco che della storia, vera e conosciuta profondamente ha fatto un continuo succedere di idee e giuste intuizioni, d ispirazione per tutti noi. La storia ci insegna sempre.  Il Dr. Zallocco, interrogato da me come l'oracolo, su quale fosse la strada più semplice da seguire per risolvere ed incidere, brillantemente come sempre ci ha regalato una ricostruzione del ricorso storico di oggi.

Oggi viviamo in una falsa democrazia, una dittatura giudiziaria nell'epoca della paura dove la differenza viene fatta erogando giustizialismo agli avversari o negando giustizia agli avversari. Un buco nero, un età oscura amplificata dalle false sirene europee. Serve unità serve schiena dritta e la storia ci dice che già è successo.

Ci ricorda Zallocco il testo, di seguito riportato in modo integrale, del proclama di Rimini del 30 marzo 1815 a firma Gioacchino Murat, che dovrebbe essere una pietra miliare dell'insegnamento storico. La forza di questo proclama ci parla attraverso i secoli con stupefacente modernità:

"Italiani l'ora è venuta, che debbono compiersi gli alti vostri destini. La provvidenza ci chiama infine ad essere una nazione indipendente. Dall'Alpi allo stretto di Scilla odasi un grido solo "l'indipendenza d'Italia". Ed a qual titolo popoli stranieri pretendono togliervi questa indipendenza primo diritto e primo bene d'ogni popolo? A qual titolo signoreggiano le vostre più' belle contrade? A qual titolo si appropriano le vostre ricchezze per trasportarle in regioni ove non nacquero.

Invano a dunque natura levò per voi le barriere delle Alpi?

No, no: sgombri dal suolo Italico ogni dominio straniero! Padroni una volta del mondo espiaste questa gloria perigliosa con venti secoli d'oppressione e di stragi. Italiani stringetevi in salda unione ed un governo di vostra scelta una rappresentanza veramente nazionale una costituzione degna del secolo e di voi. Io chiamo intorno a me tutti i bravi . Io chiamo del pari quanti hanno profondamente meditato sugli interessi della loro patria. Gioacchino Murat

Il  Proclama di Rimini

Stupefacente davvero, basterebbe che Mattarella ricordasse queste immense parole per mandarci a scegliere del nostro destino e sarebbe bello che gli europeisti che amano quel che ora c'è nell'EU, ascoltassero il frastuono del frantumarsi delle loro povere idee, di fronte alla grandezza di questo proclama.

Parlava da Re di Napoli Murat ed era impegnato a difendere l'Italia dall'invasione austriaca. Oggi siamo impegnati con guerre finanziarie, invasori da ogni dove, e servi di questi invasori che albergano al Governo.

Un uomo illuminato che la storia ci regala per farci capire che l'Unità del nostro Paese e dei Bravi è imprescindibile. Ed I Bravi stanno nel Popolo, non negli scranni del potere.

Pensiamo all'immaginifico sogno coltivato ai tempi di Bonaparte di preparazione di pace basata sul potere spirituale ed il potere civile, che accettando un reciproco atto di buonsenso, prepararono il primo nuovo risorgimento.

Adesso noi, I Bravi, dobbiamo solo seguire la storia e come dice il mirabile Dr. Zallocco, semiologicamente c'è poco da aggiungere.


Scritto da Dr. Andrea Zallocco e commentato da Paltrinieri RF per NUOVA DEMOCRAZIA CRISTIANA