DOBBIAMO STARE UNITI

Come Coordinatore generale ho inteso fare un appello libero a tutti coloro che sono Democristiani. Coloro che si sentono senza una casa politica e vogliono mettersi in gioco per fermare questo declino. Basta con conflitti sotto una bandiera: diventiamo maturi.

 

Il reale valore dello Scudo Crociato.

Lettera aperta a tutti i CRISTIANO DEMOCRATICI per la ricerca dell'indispensabile unità.

Da osservatore esterno della politica italiana, da più di un ventennio, ho potuto vedere che il simbolo dello scudo crociato, come il "Santo Graal", ha occupato dispute e malumori di ogni tipo, diventando l'esatto contrario di ciò per cui era stato pensato e cioè unire per essere la casa degli Italiani.

Negli anni, mentre qualcuno cercava faticosamente di dare continuità al simbolo altri ne facevano motivo di scontro e divisione.

Ma ricorrere alle carte bollate per la disputa su un simbolo storico, è parte della visione politica DEMOCRISTIANA ? Per me è una inutile battaglia piena di rancori, aspra, insensata e divisoria: una schermaglia tra persone che hanno gli stessi principi. E tutti coloro che si sono agitati per rivendicare, con titolo o meno, l'emblema del più grande partito d'Italia, tutt'altro che morto, hanno dimenticato per strada i motivi della rivendicazione cosicchè mentre si combatteva sul simbolo si svuotava il Partito di idee, progetti e significato.

Il nostro simbolo mi emoziona; io ho la fortuna di aver visto cosa era l'Italia governata dal Pentapartito prima della tagliola giustizialista e becero-comunista, quando la politica non era succube delle Banche, della Commissione Europea, dei tecnici...

Adesso c'è l'occasione per affrontare, con rispetto, la sua modernizzazione perchè, osservando il calendario, è ovvio che il tempo è passato.

Io ritengo che la Democrazia Cristiana dovrebbe adottare (come nel nostro simbolo della NUOVA DC) l'uomo Vitruviano, perchè il Partito che mi piace e che ho in mente, farà esplodere un nuovo umanesimo: stare ormeggiati a bitte, sulla banchina della memoria, può essere piacevole per un pò ma poi bisogna trovare il coraggio di cambiare e modernizzare.

Sono convintissimo che Scelba, Tambroni, Taviani, Togni, Segni, sorriderebbero di fronte ad un fervido dibattito di modernizzazione ma scuoterebbero la testa di fronte all'insensata divisione basasta sul simbolo. Aldo Moro, nel suo immenso e pacifico eloqoio direbbe: "ma come è stato possibile..."

    

 

Non è mai venuto in mente che il ricorso al litigio ed alle carte bollate, è una azione contro ogni prinicipio Democristiano e che questa cosa è irritante anche per la musa del Partito che è la Chiesa ?

Si può discutere, per arrivare ad una linea comune, senza che un colore, una linea sul simbolo, un puntino, faccia deflagrare assurdi conflitti ?

In questi giorni ho cercato ispirazione nella memoria, per trovare argomenti provenienti dalla storia della DC perchè sono convinto che il nostro Partito è cosa moderna rispetto alla vergonosa, spregevole politica attuale.

Non ho dovuto cercare molto: nel 1943 Alcide De Gasperi disse: "Non è questo il momento di lanciare programmi di parte, il che sarebbe impari al carattere di quest'ora solenne che è l'unità fondamentale di tutti gli italiani."

L'esegesi di questa illuminata e ficcante verità ci deve risvegliare e portare ai tempi d'oggi, sapendo che su queste parole potremo sempre contare. Non è il momento di dividerci sotto vuoti schemi ma tempo di trovare la sintesi nell'ideale comune, di questa ora solenne, che purtroppo è un ora buia, per bruttura storica e rovina morale, sociale ed economica.

Chiedo di riflettere prima di agire e pensare al fatto che, a parte chi si rifugia in case politiche provvisorie ma che dentro è un Cristiano Democratico, esiste un enorme numero di persone che non ha più una casa sicura e non vota. Quelle persone hanno spesso paura del futuro perchè la casa, quella luce nella notte non c'è più.

La confusione può solo aumentare se siamo in tanti a costruire piccole ed inferme case, perchè non riusciamo a dividere civilmente lo spazio a disposizione sotto un unico tetto.

Proviamo a capire che essere Democratico Cristiani significa accettare l'opinione altrui e porre in gioco tutte le forze per cercare la sintesi di idee diverse. Questa è la DC.

      

 

Quando avremo, spero presto, abbracciato tutti i nostri simili, lasciando loro la voglia e l'orgoglio di avere una identità precisa, della quale avremo rispetto, saremo pronti per essere il centro di un nuovo progetto di Governo con più partiti che hanno bisogno di un riferimento di equilibrio, forte, moderno e riformatore.

La questione del simbolo per me si esaurisce in un riconoscimento di tutte le identità in pace fra loro: se servirà lo dovremo modernizzare, cambiare e rendere attuale.

Credo che il buonsenso prevarrà.

Io ho deciso di mettere la mia esperienza (piccola o grande che sia) e carattere a disposizione di chi tende una corda per mettere al riparo l'Italia dal dirupo. Ma non possiamo perdere tempo in diverbi perchè se cosi sarà, assisteremo inermi alla definitiva fase di declino del Paese che verrà portato a termine entro breve tempo.

La DC, allora, non avrà tempo per fermare il disastro, perchè gli accadimenti, per come sono concatenati e per forza, saranno più veloci delle nostre bagatelle su quale colore o croce ci rappresenta.

Sono pronto a mettere in campo il mio programma di radicali riforme e di Governo e ingrossare le fila del Partito: non minacciamo le fondamenta con lotte ideologiche inutili.

Paltrinieri RF. alla ricerca dell'imprescindibile unità.