FABBRICA CULTURA - Della rimessa al centro della Cultura

Punti di PIL per Musica, Cultura, Cinema, Teatro e forme d'arte al posto del reddito di cittadinanza.

Nuova democrazia Cristiana, continua la proposizione dei documenti programmatici per arrivare ad una condivisione, con il più alto numero di Democristiani, del programma politico. 

Oggi affrontiamo quella che per noi di NDC è una fondamentale questione di civiltà.: rimettere al centro della vita del Paese la Cultura.

Musica, letteratura, danza, arti figurative, teatro, cinema e le forme d'arte creative, sono adesso in Italia un ghetto. E' retorico dirlo perchè è brodo vecchio, ma quando ti chiedono che lavoro fai e rispondi il pittore, ti dicono subito..."ah il pittore, ma si davvero cosa fai?".Trent'anni di fanatica distruzione dei valori fondanti la civiltà per lasciare spazio a mire globaliste fondate sul solo danaro, hanno disintegrato la nostra cultura.

Reddito di cittadinanza e tutte le follie assistenziali prodotte in questi ultimi anni, equivalgono a buttare monete incandescenti al pueblo come nella scena del Marchese del Grillo (che non è Beppe Grillo). (per https://www.youtube.com/watch?v=IAwgpflabK0).

I giovani non comprendono che il meccanismo della creazione dei poveri, mediante l'annientamento del ceto medio, null'altro è che la più becera e definitiva guerra della follia sinistrosa per la creazione di elettorato. Chi falsamente dice di essere il difensore civico dei poveri ha bisogno di produrre poveri per consolidare sempre di più il proprio consenso. Cina e URSS l'hanno insegnato al mondo creando enormi masse di poveri. Il nostro obiettivo non è essere a fianco dei poveri: nel nostro mondo ideale non esistono !

Le retoriche e le informazioni fake, vi diranno che le politiche globalistiche hanno innalzato la media mondiale della qualità di vita. Ma dove e come si è livellata? Verso il basso. Chi stava bene, adesso sta male, ma globalmente tutti stanno un pò meno male. Una solida bugia: i poveri nelle zone più sofferenti del mondo sono aumentati ma sono nati alcuni super ricchi, anche nel continente Africano. Facendo la media del reddito procapite la media si alza, ma il numero che la innalza è ricchezza a disposizione di pochissimi non reddito per una massa maggiore di cittadini.

Le politiche del reddito di cittadinanza sono soldi a sostegno di chi sceglie di non partecipare alla vita ed alla ricchezza del paese, soldi buttati nella voragine dei nuovi poveri: una tangente elettorale per gli elettori del Movimento 5 Stelle. Non solo poveri, ma anche persone a cui questi incapaci al Governo hanno definitivamente cancellato il futuro dandogli la moneta incandescente, una elemosina per diventare nuovi ed insignificanti schiavi.

Noi di Nuova Democrazia Cristiana abbiamo una idea opposta. Dobbiamo aiutare con modelli di welafare che creino posti di lavoro e nuovi benestanti: una virtuosa e consapevole classe media, ossatura dell'Italia da sempre. L'archetipo usato adesso è talmente idiota che la penna trema a scriverlo. Lo Stato paga soldi a pioggia senza utilizzare, chi riceve il reddito di cittadinanza, per lavori di pubblica utilità: sfalciare il verde pubblico, pulire le spiagge, fare assistenza agli anziani etc......Però se fai lavorare chi percepisce quel gettito assistenziale,  fine dei voti ai 5Stelle. Lapalissiano, sicchè continuiamo ad elargire milioni di euro a gente che mettere radici sui divani di casa..

Noi vogliamo mettere la cultura centrale per la crescita di un Popolo (troveremo appositi registri ed adeguati controlli), e per ciò prevediamo un sussidio alla cultura (sul modello francese). Prevediamo, inoltre di rendere completamente deducibile dalle imposte le attività culturali fatte all'interno dei locali pubblici e daremo appositi contributi e prestiti ai locali pubblici perchè si dotino degli strumenti per fare cultura, fin  dall'insonorizzazione dei muri.

Daremo impulso a leggi che pur proteggendo la quiete dei quartieri facciano convivere la vita culturale con il bisogno di riposo, invece che scegliere, in modo unilaterale, il modello che ha reso intere aree dormitori senza viva sociale e culturale.

Renderemo obbligatorio imparare uno strumento musicale a scuola per l'intero ciclo della scuola dell'obbligo e introdurremo crediti formativi legati alla storia dell'arte, poesia, teatro e cinema in tutte le scuole. 

Spingeremo le città a dotarsi di quartieri culturali vivi e pulsanti, convertiremo in arene per concerti ed forum culturali gli stadi inutilizzati, i mostri urbanistici abbandonati e le aree di verde pubblico che possano ospitare l'arte. Chi lavorerà nella FABBRICA DELLA CULTURA non pagherà tasse. Perchè è una scelta meritoria quella di fondare una zona franca per la cultura.

La nostra Legge di Bilancio, o DEF, come la chiamano ora, avrà sempre PUNTI di PIL spesi di default per la cultura e sarà nostro preciso impegno proporre modelli per cui ogni città e comune italiano possa proporre, sul mercato regolamentato Bond cultura, che a noi piace chiamare BOND CIVILTÀ per ristrutturare e restaurare il patrimonio monumentale, organizzare manifestazioni culturali, biblioteche digitali, percorsi culturali inseriti dentro un organico piano, di un Italia, come sempre SEMPLICE POTENTE e SPETTACOLARE. Ciò fuori dal suicida patto di stabilità....l'investimento deve essere sostenibile e basta!

Un Paese che non difende la propria storia e non ne crea di nuova, non ha futuro. L'Italia della Nuova Democrazia Cristiana ha un futuro basato su ciò che abbiamo. Tutto, compreso i soldi, nostri soldi, perchè il POPOLO, che questi utili idioti globalisti vogliono derubricare ad una massa di schiavi con la testa schiacciata da una Dittatura fiscale e giudiziaria, possiede 10 trilioni di euro in risparmi ed è pronto a metterli in gioco se ciò comporta felicità e benessere nazionale generalizzato. Non ci interessa una media globale migliore, noi puntiamo alla felicità ed al benessere di tutti.


PRF per NUOVA DEMOCRAZIA CRISTIANA