ESCLUSIVA - Giuseppi versus Conte: intervista a se stesso.

   UNA NOSTRA ESCLUSIVA: Giuseppi intervista Conte. 

Presentiamo, in anteprima, l'intervista che il Premier ha rivolto a se stesso: un ragguardevole affresco sulla sua elezione a Capo del Governo, ai rapporti con Casalino, Trump e la vicenda della rottura con Salvini. Il set è stato montato nello storico Gabinetto (cesso) di Palazzo Chigi dove, Conte, allo specchio sta preparando un discorso per il prossimo Summit.

Ecco l'intervista Integrale.

Giuseppi: Buongiorno Conte eccoci qua....

Conte: .... sono particolarmente soddisfatto per la concruueetezza ....... ci impegneruueemo a costruire smart discrict distribuiti sul territorio ..... dove le direttruuiici di intervento del piano insieme alla intermoooodalità ne faranno un polo strategico nazionale con sistemi in intercambiabilità e di controllo diiiversificati..... per metterli al servizio del futuro delle nuove geuunerazioni ......

Giuseppi: Ehmmmm .....Signor Conte lei che è Premier, Presidente della Repubblica, Capo della Diplomazia del Mondotutto, Papa e Masterchef come ha fatto ad essere l'uomo più eccelso e potente del mondo?

Conte: Caro Giuseppi la ringrazio per queste belle parole, cosi come ringrazio uno per uno tutti gli uomini del Mondo libero qui convenuti per ascoltarmi.

Il lavoro straordinario effettuato in questi mesi di Governo del Paese è sotto gli occhi....Ma l'umiltà innanzitutto, quindi vorrei soffermarmi sul fatto che sono bravissimo in ogni cosa. Mi permetta di raccontarle il contesto, il retroterra, il background che ha consentito la mia accecante ascesa.

Qualche anno fa sono andato allo stadio del Napoli a vedere la partita Napoli contro Cerignola. Avendo sete ho interpellato un garzone bibitaro che vendeva la Coca che mi invitato a provare un nuovo prodotto: non Coca light, non Coca zero, ma Coca in polvere. Ho comprato questa interessante novità, perchè sono un maestro del curiosismo, e l'ho sciolta nell'acqua gassata. Tracannandola ho provato un immediato senso di iperattività diffusa, molto gaudente, rimanendone positivamente impressionato. Un senso di premierismo per capirci. Uscendo dallo stadio ho intravisto quel garzone che mi ha chiesto: "come è andata con la nuova coca?". Mi ricordo come se fosse adesso, che gli ho risposto "mi sento come un Papapremier" e lui, di rimando, mi ha chiesto di seguirlo dentro un posto a 5 stelle.

Pensavo si trattasse dell'Hiltos o del Matriot, (NDR: forse l'Hotel Plaza di Roma ?) ma era la sede di un Movimento dove mi hanno fatto una tessera e detto di compilare un CV. Essendo un pò su di giri per via della nuova bibita, ho scritto tra gli interessi "Diventare PAPAPremier".

Devono averlo trovato interessante perchè mi hanno portato a Roma su una PANDA30 da un Signore che si chiama Pizzarella .... Gambabella o similari, che mi ha fatto giurare davanti ad un libro vecchio e dato le chiavi di casa di uno che si chiama Chigi. Dopodichè la gente ha iniziato a riconoscermi per strada. Il resto è diventato storia di brevezza, la mia bravezza.

Giuseppi: impressionante come lei abbia, poi, usato la "bravezza" per imporre la sua presenza nello scacchiere Europeo e Mondiale oscurando gli altri leader.

Conte: intanto, carissimo, di Leader ci sono solo io: gli altri sono capetti insignificanti. Ho incontrato diversi di loro su cui posso raccontare aneddoti curiosi.

Mi accompagno, sovente, con un tizio che si chiama Casalino che è il mio portavoce. A dirla tutta ci ho messo un mese a capire come fargli trasportare la mia voce, ma poi, essendo competente, valido e con bravezza, ho trovato la soluzione: gli ho dato una cassetta stereo8 nella quale ho inciso mie gutturalità, l'alfabeto e un rutto, che lui trasporta comodamente nella giacca.

Trovato l'accordo su come trasportare la mia voce abbiamo deciso di andare in America insieme. Arrivati, mi hanno portato da un signore biondo che si chiama Tram, che è il capetto locale. L'ho riconosciuto perchè è il boss di "The apprentice" quello con Briatone. Abbiamo parlato parecchio insieme divertendoci a crepapelle: io gli ho insegnato alcuni detti foggiani T'abbòtte i gangarìlle ... Strascenàte ... T'agghia vedè mùrtee .... e lui mi ha istruito con PIL, Bond e UOLSTRIIT.

Non essendo avvezzo alla lingua dell'America ho fatto su e giù con la testa in segno di affermazione e me la sono cavata con "The apprentice": sulla via del ritorno ho, poi, imparato che il PIL è un numero, BOND è la versione americana del Buondì Motta e UOLSRIIT è l'indirizzo della fabbrica di borse più belle dell'America.

Giuseppi: che magnifico paraculo !

Conte: Altro aneddoto intrigante riguarda la Francia dove sono andato a trovare un piccoletto di nome Macron. Quel tizio ha sfidato la mia bravezza perchè pensava che io non parlassi la Francia. Invece, la sera prima l'avevo imparata a memoria e cosi ho fatto una bella figura. Il metodo è elementare: basta mettere delle E a capocchia al fine delle parole e si ci sono delle R, parlare come quelli che abitano a Parma con la evve moscia.

Tutti i capetti nel mondo mi amano perchè hanno consapevolezza della mia bravezza.  Anche la Merkel, che ci aveva ragione Berlusconi non si può vedere. Io non avrei volentieri un rapporto di sesso con la Merkel nemmeno se poi mi regalano due Kg di cozze pelose....e non mi toglierei i boxer davanti a lei perchè credo che mi violenterebbe e perderei la mia bravezza nel fare l'amore.

Giuseppi: A proposito di amore, lei ha alle spalle un divorzo....

Conte: si, mi ero sposato con un pezzo di fica pazzesca ma quando siamo andati a fare uno stato di famiglia a Cerignola (avevo appena imparato a leggere) ho visto che di fianco al nome c'era scritto FICO. Avendo scoperto all'anagrafe che avevo sposato un uomo, un giorno che stavamo andando al Supermercato, sono sceso dalla 127 e l'ho lasciata, perchè errare è umano è ma la bravezza non è ricchiona.

Giuseppi: ci parli della sua attività di PAPApremier.

Conte: sono l'uomo della Provvidenza, mandato da Padre Pio a cui sono de-vuoto, per salvare il mondo. In questo progetto ho amici che mi aiutano e che si chiamano "i Governo". L'unico mio problema, un neo quasi insostenibile per un uomo cosi pieno di bravezza, è che sono daltonico. Scambiando il rosso ed il verde ho già distrutto due 127, una Alfa Arna e una Prinz verde, che io vedevo rossa: i semafori mi fregano sempre. Scambio il rosso con il verde sicch ho fatto per sbaglio un governo con la Lega dello spazio, quelli di Gundam...si ricorda? 

Allora, il mio assistente Casalino che vede i colori, mi ha detto che avevo fatto una cazzata sicchè ho corretto il tiro. Una notte mi sono steso sotto il letto del capo della Lega dello spazio, di nome Saltini o Salpini, e mentre lui era in azione con la sua morosa Francesca, io ho fatto le scorregge tuonanti con la bocca.

Dapprima ne è nato un parapiglia perchè Francesca pensava che Saltini fosse un puzzone, poi, però mi hanno scoperto sotto il giaciglio sicchè si sono chiariti tra loro e lui, per vendetta, ha fatto cadere il mio Governo.

Per uscire dall'impasse è intervenuto Schiattarella .... quello con la panna montata in testa .... che mi ha ordinato di andare in un campo ROM per prendermi un Zingaretto al posto di Saltini. Ho seguito il consiglio e adesso va tutto bene, ci divertiamo un casino a "fare cose importanti per il Paese", sempre con bravezza. Ogni tanto mi dicono che la gente mi vuole sputare in faccia, ma sono coperto dalla mia scorta e poi Casalino mi ha assicurato che è un grande segno d'affetto per cui stò tranquillo. So di essere un insigne statista.

Giuseppi: per concludere: chi è davvero Conte?

Conte: che domanda, l'allenatore dell'Inter!

Robin - CRONACHE DA GOTHAM