DEMOCRATICI CRISTIANI UNITI – LA GRANDE OCCASIONE

I movimenti tellurici dentro i due schieramenti di Centro Sinistra e Centro Destra, che implodono perchè vivono su bugie e poi c'è il 30% dell'elettorato che non si sente rappresentato

Come coordinatore della NUOVA DEMOCRAZIA CRISTIANA  epotenziale membro di un partito finalmente unito, sotto al nuovo simbolo, in attesa di mettere la parola fine, con il buonsenso, alla diaspora sul marchio storico e poterlo adottare in futuro, dico sempre che l'occasione è adesso.

Infatti, mai come nel 2020 anno fra i più difficili della Repubblica, la confusione dei Partiti maggioritari e minoritari e l'assenza di una identità degna di questo nome, fanno riemergere i nostri imprescindibili valori. 

So che ognuno di noi è sempre pronto a sciorinarli, i nostri valori, ma è bene ricordarli per macro famiglie:

  1. Politiche di chiara ispirazione Cattolica, ma di azione laica, perchè ci consideriamo capaci di rappresentare e governare ogni singolo cittadino, cattolico o meno;

  2. Buonsenso in luogo della litigiosità, anche se negli ultimi anni, questa cosa non ha molto funzionato;

  3. Politiche non a difesa dei poveri, ma tese a fare in modo che non ci siano poveri nella nostra società;

  4. Negazione dell'anti politica alla quale contrapponiamo Alta Politica.

Sono macro-famiglie e nessuno si senta escluso, sui valori Democristiani c'è tanto da dire, ma oggi voglio parlare di altro. Voglio parlare dell'occasione di andare a ricostituire un Partito maggioritario, riavvicinando alla Politica il 30% dei non votanti, che statisticamente sono per la stragrande maggioranza nostri elettori, e pescare ogni "profugo" che si è momentaneamente riparato sotto stentorei ombrelli altrui (i dati sugli astenuti in queste fonti: https://journals.openedition.org/qds/537?lang=en e https://www.infodata.ilsole24ore.com/2018/10/28/elezioni-politiche-marzo-2018-non-voto-anti-politica-veri-vincitori/?refresh_ce=1 )

La nostra vitalità adesso sta convincendo a parlare politici e giornalisti di centro. Non esiste il centro-sinistra, è una bugia,  e nemmeno il centro-destra, che è un' altra bugia. Sono coalizioni elettorali che implodono sempre perchè al centro è relegata sempre una parte marginale nel processo decisorio, invece il POPOLO ITALIANO è di centro. Tant'è che la voglia e la necessità di un centro vero sta logorando i partiti e le prime avvisaglie sono sotto gli occhi di tutti.

Tanti hanno abbandonato la nave DC che pareva affondare alla fine del secolo scorso che, persone come il Segretario Sandri, hanno tenuto a galla, tamponando le falle e portando in un porto sicuro lo scafo, pronto per un rifacimento e nuovi motori.

Fra quelli che hanno abbandonato la DC ci sono alcune anime che sono finite nel PD e si trovano a combattere la ghettizzazione di politiche che sono solo di sinistra. 

Infatti nella più classica impostazione PD, si è riaperta quella che loro chiamano il "dibattito democratico", ma che invece è una "fabbrica di cadreghe".

Mentre Zingaretti tenta di dire che loro sono uniti, Bonaccini ha riaperto la sfida, ieri , alla festa de l'Unità lanciando una cima dalla nave squinternata del PD verso Renzi e Calenda, i quali di riffa o di raffa, sono tutt'altro che di sinistra e dovranno unirsi per rappresentare una forza degna di qualche parlamentare. La cosa divertente è che Bonaccini stesso è un uomo che a poco a che fare con la sinistra e 5Stelle: non c'entra nulla. E' lui ad aver inaugurato la scuola politica Renziana di Italia Viva. C'è quindi un tentativo sgangherato di osmosi inversa, che risulta inutile perchè ognuno di quei personaggi si è già appeso la coccarda della sinistra sul petto e una svolta verso il centro darebbe loro vertigini e vergogna.

Il loro elettorato ed alcuni loro leaders (penso a Calenda) sono la pratica rappresentazione di uomini politici collocati nel nostro grande e corale abbraccio. Non hanno progetti politici comuni, noi si, non hanno propulsione nonostante la visibilità, noi si, non hanno tradizione, noi si.

L'osmosi inversa a sinistra non può riuscire perchè ci hanno provato uomini molto più significativi dei leaders attuali senza esito.

Quindi abbiamo una occasione storica, verso l'elettorato moderato e Cristiano del PD, che potrebbe, in parte, cominciare a vederci per quello che siamo: una via sicura e un tetto rappresentativo. Dobbiamo però essere uno zoccolo durissimo e non divisibile e devo dire che ancora stentano (a parte le indicazioni mature e consapevoli del Segretario Sandri), le altre anime della DC a paventarsi. Il tempo è una delle componenti di ogni buon progetto ma coloro che pensano di avere tempo gli rispondo che  "avete avuto 25 anni, sono sufficienti"!

Stessa cosa dalla parte opposta dell'emiciclo: attenzione ai sommovimenti della Lega. Mi ricordo le risa divertite di qualche giorno fa mentre, partecipando ad un forum politico, dicevo che nella Lega ci sono nostri potenziali elettori, anche fra i leaders leghisti, in dissenso con Salvini. La risposta massimalista e qualunquista è stata strafottente. A ben guardare, senza nemmeno strabuzzare gli occhi, tutta la parte politica che fa capo a Giorgetti, ha dato segno clamoroso di dissenso con la leadership. Vi diranno che un Partito moderno è un partito dove convivono e si manifestano idee diverse. Io dico che un partito che vuole davvero riformare è un partito nel quale dopo una matura discussione anche vivace ed aspra, prevale la maggioranza e la minoranza si adegua. Questa è la Democrazia. Non lo si deve mai spaccare un partito, si combatte per la propria idea, se in dissenso con quella maggioritaria, ma solo nell'ambito di una discussione interna. Ecco cosa noi dobbiamo insegnare ai politici di oggi, dove ognuno dice quello che pensa per arrivare solo ad abiure, diaspore e sostanziale immobilismo. 

Questa è la tradizione che noi abbiamo e questi uomini no. La presa di posizione dell'ottimo Giorgetti che dice NO al referendum, in dissenso totale con Salvini, dimostra che all'interno della Lega non ci sono discussioni e non ci sono accordi di maggioranza. Viceversa a destra, in maniera chiara Fratelli d'Italia, avendo un chiaro e coerente posizionamento, non ha mai evidenti spaccature: Meloni, Crosetto, donne e uomini coerenti, stanno uniti perchè sanno quale è la loro identità.

Quindi mentre io sto faticosamente dicendo a tutti, combattete pure le mie idee all'interno del nostro perimetro, ma esorto a finirla con i tatticismi stupidi tesi ad essere capi di pezzi della medesima torta. Fortunatamente ho l'impressione che gli elettori si stiano di nuovo, dopo 25 anni, compattando sotto i nostri valori. Nonostante l'antipolitica e la magistratura elettorale, la memoria dell'Italia 5° potenza mondiale (1989) con un ceto medio maggioritario ed una ricchezza ineguagliabile nel mondo, sta prevalendo. Questa è una buona notizia.

A me piacerebbe sapere che le mie idee Democristiane e i valori di tutti noi vengano rappresentati da uomini di valore come a mio parere si stanno dimostrando Calenda, Giorgetti e alcuni dell'area di centro sinistra nei quali sono chiare le stimmate Democristiane. Spetta a noi dirgli che questo è un valore non una vergogna.

Ora, anche questo documento vuole essere un "Calumet della pace". Discutiamo e decidiamo in fretta di cogliere questa irripetibile occasione. SVEGLIAMOCI TUTTI.

La storia ci regala un'occasione, se noi non la sapremo cogliere, saremo destinati all'insignificanza!

Paltrinieri RF

NUOVA DEMOCRAZIA CRISTIANA